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Non solo presenze: le prestazioni, ora per ora, cliente per cliente

Aggiornato il 5 ottobre 2026A cura del team HelpwebnetLettura: 4 minuti

Con ilmiolavoro.it ogni presenza può portare con sé la prestazione: per quale cliente o commessa, che attività, per quanto tempo. Così lo stesso dato serve alle paghe, al rendiconto per il committente e alla fatturazione, senza rapportini da ricopiare e senza ricostruzioni a fine mese.

In breve
  • Presenza e prestazione si registrano nello stesso momento: cliente o commessa, attività, tempo.
  • Rendiconto mensile per committente, come file esportato o con un accesso riservato al suo referente.
  • Export Excel/CSV per paghe, fatturazione e controllo dei costi per appalto.
  • Ogni correzione resta nel registro delle modifiche.
Donna con una cartellina sotto il braccio che controlla lo smartphone in un ambiente luminoso
La prestazione si registra insieme alla presenza: cliente, attività e tempo in un solo gesto.

Cosa si registra

La presenza dice quanto ha lavorato una persona. La prestazione dice per chi e che cosa. In ilmiolavoro.it le due cose nascono insieme: chi timbra può indicare, nello stesso momento, il cliente o la commessa, l’attività svolta e il tempo dedicato.

DatoEsempioA cosa serve
PersonaOperatrice A.Paghe, presenze
Cliente o commessaCondominio Via Verdi 12 / Appalto pulizie ComuneRendiconto, fatturazione, costi
AttivitàPulizia scale, assistenza domiciliare, manutenzione caldaiaRendiconto al committente
TempoDalle 9:00 alle 11:30Ore per cliente, ore per appalto

Il vantaggio pratico è uno solo, ma pesa: nessuno inserisce due volte gli stessi dati. Oggi in molte imprese di servizi l’operatore firma un foglio presenze per l’ufficio paghe e compila un rapportino per il cliente. A fine mese qualcuno deve far quadrare i due, e spesso non quadrano.

Il rendiconto per il committente

Chi lavora in appalto lo sa: il committente, pubblico o privato, chiede di dimostrare le ore rese. Con le prestazioni registrate il rendiconto mensile si ottiene filtrando per cliente o commessa. Un esempio con dati inventati:

DataOperatoreCommessaAttivitàOre
01/10A. EspositoAppalto scuole Comune XAssistenza alunno, plesso 14,00
01/10M. RussoAppalto scuole Comune XAssistenza alunno, plesso 25,50
02/10A. EspositoAppalto scuole Comune XAssistenza alunno, plesso 14,00
Totale ottobre, commessa «Appalto scuole Comune X»…

Il committente può ricevere il rendiconto come file esportato oppure, se lo concordate, consultarlo direttamente con un accesso riservato al suo referente.

Controllo dei costi per appalto

Le stesse registrazioni rispondono a una domanda che spesso resta senza risposta fino a fine anno: quell’appalto rende? Con le ore effettive per commessa puoi confrontare il lavoro reso con quello previsto dal contratto, accorgerti per tempo di un servizio che assorbe più ore del previsto e preparare un’offerta di rinnovo basata su dati, non su stime.

Export in Excel e CSV

Presenze e prestazioni si esportano in Excel o CSV. Il file delle presenze va a chi elabora le paghe; quello delle prestazioni serve per la fatturazione, il rendiconto al committente o il controllo di gestione. Il flusso di fine mese è spiegato nella pagina sull’export delle presenze per le buste paga.

Registro delle modifiche

Un rendiconto vale quanto la sua affidabilità. Se un orario o una prestazione vengono corretti, la modifica resta nel registro: chi l’ha fatta e quando, con il dato precedente. È quello che permette di rispondere con serenità quando un committente contesta un’ora o un’ispezione chiede come è stato compilato un mese.

Prestazioni e privacy: cosa registrare e cosa no

Registrare le attività è più delicato che registrare la sola presenza, e va detto con onestà. Nel 2024 il Garante privacy, sanzionando una concessionaria, ha contestato anche un software in cui i dipendenti registravano interventi e tempi di lavorazione, usato senza un’idonea base giuridica e senza un’informativa adeguata (newsletter n. 525 del 26 giugno 2024). Tre regole per evitare problemi:

  1. Finalità chiara. Le prestazioni servono a rendicontare e fatturare il servizio al cliente, e questo va scritto nell’informativa ai lavoratori.
  2. Solo i dati che servono. Cliente, attività e tempo, senza dettagli superflui. Nei servizi alla persona, i dati degli utenti assistiti vanno ridotti al minimo, come chiede il principio di minimizzazione del GDPR.
  3. Nessuna sorveglianza. Niente posizione continua, foto o monitoraggio del telefono: conta il lavoro reso, non i movimenti della persona. L’art. 4 dello Statuto dei lavoratori resta il riferimento per qualsiasi strumento che possa controllare l’attività.

Per chi è pensato

ChiIl problema tipicoCosa cambia con le prestazioni
Cooperative e servizi in appaltoL’ente chiede le ore rese per servizioRendiconto per commessa senza ricostruzioni (approfondisci)
Pulizie e multiserviziTante sedi di clienti, interventi breviOre per cliente pronte per la fattura
Assistenza domiciliareOperatori che non passano mai dalla sedePresenza e intervento registrati insieme
Manutenzioni e impiantiInterventi su chiamata da addebitareTempo per intervento e per cliente
Studi professionaliOre per cliente o pratica da fatturareRiepilogo mensile per cliente

Domande frequenti

L’operatore deve inserire due volte i dati?

No: la prestazione si registra insieme alla presenza, nello stesso momento e con lo stesso strumento.

Il committente può vedere i rendiconti?

Sì: puoi inviargli il file esportato oppure dargli un accesso riservato al suo referente, per consultare i rendiconti che lo riguardano.

Posso esportare le prestazioni per la fatturazione?

Sì, in Excel o CSV, filtrando per cliente o commessa.

Si possono correggere le prestazioni registrate per errore?

Sì, e ogni correzione resta nel registro delle modifiche, con chi l’ha fatta e quando.

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Fonti: Garante privacy, newsletter n. 525 del 26/06/2024 · L. 300/1970, art. 4 (Normattiva) · Regolamento (UE) 2016/679, GDPR (EUR-Lex) · Agenda Digitale, compliance dei sistemi di rilevazione presenze