Vai al contenuto
ilmiolavoro.it

Presenze in cantiere: badge di cantiere, tessera di riconoscimento e ore per cantiere

Aggiornato il 6 ottobre 2026A cura del team HelpwebnetLettura: 6 minuti

In cantiere oggi è obbligatoria la tessera di riconoscimento con foto, generalità, datore di lavoro, data di assunzione e, in subappalto, l’autorizzazione. Il D.L. 159/2025 l’ha trasformata in un badge con codice anticontraffazione interoperabile con la piattaforma SIISL, ma l’obbligo generale scatta solo con il decreto attuativo, che al 6 ottobre 2026 non risulta pubblicato. Nei cantieri della ricostruzione post-sisma 2016 il badge digitale è obbligatorio dal 13 maggio 2026.

In breve
  • Già obbligatoria: tessera di riconoscimento negli appalti e subappalti (D.Lgs. 81/2008, art. 18; L. 136/2010, art. 5).
  • Badge di cantiere (D.L. 159/2025, art. 3): codice anticontraffazione, interoperabile con SIISL, in attesa del decreto attuativo.
  • Cantieri della ricostruzione post-sisma 2016: badge digitale obbligatorio dal 13 maggio 2026.
  • Il badge identifica il lavoratore; le ore per cantiere servono a paghe, costi e committenti.
  • ilmiolavoro.it registra presenze e ore per cantiere: non è il badge previsto dalla legge.
Tre operai edili con casco e gilet ad alta visibilità che parlano davanti a un edificio in costruzione
Il badge dice chi lavora in cantiere; le ore per cantiere dicono quanto e per chi.

Cosa è già obbligatorio: la tessera di riconoscimento

Nelle attività in appalto e subappalto il datore di lavoro deve munire i lavoratori di una tessera di riconoscimento con fotografia, generalità del lavoratore e indicazione del datore di lavoro (D.Lgs. 81/2008, art. 18, comma 1, lettera u). Per i cantieri la L. 136/2010, art. 5 aggiunge la data di assunzione e, in caso di subappalto, la relativa autorizzazione; per i lavoratori autonomi la tessera deve indicare anche il committente.

ElementoFonte
FotografiaD.Lgs. 81/2008, art. 18 c. 1 lett. u
Generalità del lavoratoreD.Lgs. 81/2008, art. 18 c. 1 lett. u
Datore di lavoroD.Lgs. 81/2008, art. 18 c. 1 lett. u
Data di assunzioneL. 136/2010, art. 5
Autorizzazione al subappalto (se c’è)L. 136/2010, art. 5
Committente (lavoratori autonomi)L. 136/2010, art. 5

Cosa arriverà: il badge di cantiere del D.L. 159/2025

L’art. 3 del D.L. 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla L. 198/2025, prevede che le imprese che operano nei cantieri edili in appalto e subappalto, pubblico o privato, forniscano ai dipendenti la tessera di riconoscimento dotata di un codice univoco anticontraffazione. La tessera, usata come badge, è disponibile anche in forma digitale tramite strumenti interoperabili con la piattaforma del Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL). Per chi è assunto tramite offerte pubblicate sul SIISL la tessera digitale è prodotta in automatico e precompilata.

Le modalità di attuazione, comprese le misure di controllo e di monitoraggio dei flussi di manodopera e i tipi di informazioni trattate, sono affidate a un decreto del Ministro del lavoro, da adottare sentito anche il Garante per la protezione dei dati personali. Lo stesso articolo prevede che un decreto possa estendere l’obbligo ad altri ambiti di attività a rischio più elevato.

Attenzione. Al 6 ottobre 2026 il decreto attuativo non risulta pubblicato. L’Ispettorato nazionale del lavoro, con la circolare 1/2026 del 23 febbraio 2026, ha indicato che la piena operatività del badge dipende dall’adozione del decreto (sintesi su PuntoSicuro). Controlla la situazione aggiornata prima di decidere: le date in questo campo cambiano in fretta.

Il caso dei cantieri post-sisma 2016

Nei cantieri pubblici e privati della ricostruzione post-sisma 2016 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria il badge di cantiere digitale è obbligatorio dal 13 maggio 2026, per decisione del Commissario straordinario alla ricostruzione (decreto n. 332 del 13 aprile 2026). Il comunicato della Struttura commissariale spiega che gli accessi sono registrati con NFC e QR code su una piattaforma dedicata. Se lavori in quelle aree, segui le istruzioni della Struttura commissariale e della cassa edile.

Presenze e ore per cantiere: cosa serve oggi

Il badge risponde alla domanda «chi è questa persona e per chi lavora». All’impresa servono anche altre risposte: quante ore ha lavorato, in quale cantiere, per quale committente. Sono i dati per le paghe, per il controllo dei costi di commessa e per i documenti che il committente può chiedere.

  1. Timbratura all’arrivo. Il capocantiere o il singolo operaio registra l’entrata dal telefono, scegliendo il cantiere.
  2. Cambio di cantiere. Se la squadra si sposta, la timbratura successiva indica il nuovo cantiere: le ore si dividono da sole.
  3. Uscita. Le ore della giornata sono attribuite ai cantieri in cui sono state fatte. È la funzione che chiamiamo prestazioni.
  4. Correzioni. Timbratura dimenticata? Il capocantiere la corregge e la modifica resta nel registro delle modifiche.
  5. Fine mese. Un export Excel/CSV per le paghe e un riepilogo delle ore per cantiere.
Nota. La verifica della sede in ilmiolavoro.it è spenta di base. In cantiere si può attivare, solo al momento della timbratura e solo se l’impresa lo decide, dopo averlo spiegato ai lavoratori nell’informativa. Non è mai un tracciamento continuo.

Subappalti e controlli: cosa può chiedere il committente

Negli appalti il committente e l’impresa affidataria hanno interesse a sapere chi lavora in cantiere e per conto di chi. Oltre alla tessera di riconoscimento, i documenti che di solito circolano sono: elenco del personale presente, ore lavorate per cantiere, documenti di regolarità contributiva. Con ilmiolavoro.it il riepilogo delle ore per cantiere si può consegnare come file Excel/CSV oppure con un accesso in sola consultazione per il referente del committente, limitato al suo cantiere.

Cosa fa e cosa non fa ilmiolavoro.it

FaNon fa
Registra entrate e uscite da telefono, tablet o PCNon emette la tessera di riconoscimento né il badge con codice anticontraffazione
Attribuisce le ore ai cantieri e alle commesseNon è collegato alla piattaforma SIISL
Tiene traccia di ogni correzioneNon sostituisce gli adempimenti verso cassa edile e committenti
Esporta i dati per paghe e committentiNon traccia gli spostamenti dei lavoratori

Quando il decreto attuativo sarà pubblicato, il badge di cantiere e un sistema per le ore di lavoro conviveranno: uno identifica, l’altro misura.

Domande frequenti

Il badge di cantiere è già obbligatorio?

In generale non ancora: l’obbligo previsto dal D.L. 159/2025 diventa pienamente operativo con il decreto attuativo, che al 6 ottobre 2026 non risulta pubblicato. Nei cantieri della ricostruzione post-sisma 2016 il badge digitale è obbligatorio dal 13 maggio 2026.

Il badge sostituisce la tessera di riconoscimento?

No: il D.L. 159/2025 dota la tessera di riconoscimento già prevista dal D.Lgs. 81/2008 e dalla L. 136/2010 di un codice univoco anticontraffazione e la rende disponibile anche in forma digitale.

ilmiolavoro.it è il badge di cantiere?

No. Registra presenze e ore per cantiere e le esporta per paghe e committenti. Il badge previsto dalla legge deve essere interoperabile con la piattaforma SIISL secondo le regole del decreto attuativo.

Come si dividono le ore se la squadra cambia cantiere in giornata?

Con una nuova timbratura sul cantiere di arrivo: le ore vengono attribuite ai cantieri in cui sono state fatte, e ogni correzione resta nel registro delle modifiche.

Registra le ore per cantiere

Nella demo gratuita partiamo dai tuoi cantieri e ti mostriamo il riepilogo ore di un mese.

Richiedi una demo

Fonti: D.L. 159/2025, art. 3 (Normattiva) · D.Lgs. 81/2008, art. 18 (Normattiva) · L. 136/2010, art. 5 (Normattiva) · Commissario straordinario sisma 2016, comunicato sul badge di cantiere · PuntoSicuro, circolare INL 1/2026